Tutti i segreti di Utrecht, gioiello medievale olandese fatto di canali e versi

Dichiarato ufficialmente città il 2 giugno 1122 dall’imperatore Enrico V, il quarto centro olandese rappresenta un concentrato unico di pretesto e tech

Senza gli interventi del regime politico la bolletta del gas sarebbe stata del 45% più cara

AGI - Restano stabili le bollette della luce e del gas per il terzo trimestre grazie ai provvedimenti adottati dal Governo e le misure regolatorie dell'Autorità, hanno sterilizzato gli aumenti per il mercato curato e in pezzo anche per il mercato libero. Lo comunica l'Arera nel periodico aggiornamento sulle bollette. Il terzo trimestre 2022 per la famiglia tipo in cura, vedrà un lieve incremento per la bolletta dell'elettricità, +0,4%, mentre rimarrà stabile la bolletta gas, senza alcuna variazione. Il quadro generale avrebbe determinato, in assenza di interventi, una variazione intorno al 45% della bolletta gas e al 15% di quella elettrica. "Viviamo un momento di grande complessità in cui anche piccoli aumenti possono provocare reazioni eccessive - afferma Stefano Besseghini, presidente di Arera - la ricerca di una pur difficile stabilità nel segnale di prezzo alle famiglie, assume anche in questa fase estiva un particolare rilievo pur nella consapevolezza che tutti gli sforzi devono essere sin da ora concentrati nel definire strumenti e soluzioni che ci permettano di essere efficaci nel prossimo inverno, sia nel garantire la sicurezza della fornitura che nel contenere i costi per il consumatore finale e l'intero sistema. Commissione Europea, governi e regolatori nazionali stanno lavorando con comune intento verso questi obiettivi". Coerentemente con le disposizioni, afferma una nota, l'Arera è intervenuta sulle componenti degli oneri generali di sistema, azzerandole sia per il settore elettrico che per il gas per la generalità degli utenti. In più, come nel trimestre anteriore, per il gas ha utilizzato una ulteriore componente tariffaria (la compensazione dei costi di commercializzazione, UG2) per azzerare i possibili aumenti. Una misura che si applica alla fascia di consumi tipica degli utenti domestici (fino a 5 mila metri cubi/anno), con effetti positivi su tutti i clienti, sia in cura che nel mercato libero. Misure che consentono anche di reindirizzare ai clienti domestici risorse dal bilancio dello Stato anche derivanti dalla tassazione degli extraprofitti. Nell'ottica di limitare ulteriormente la variazione dei prezzi dell'elettricità, l'Autorità ha anche deciso di intervenire sull'allungamento del periodo di recupero degli scostamenti tra previsioni e consuntivo, relativi all'anno anteriore. Questi interventi, assieme alla conferma della riduzione Iva sul gas al 5%, avranno un impatto positivo su 30 milioni di utenze domestiche e oltre 6 milioni di piccole imprese, artigiani e commercianti. Nell'arco di un anno "malgrado l'azione di forte contenimento della variazione dei prezzi, resta ancora evidente la differenza di spesa. In termini di effetti finali, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra il 1 ottobre 2021 e il 30 settembre 2022) sarà di circa 1071 euro, +91% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno anteriore (1 ottobre 2020 - 30 settembre 2021). Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.696 euro, con una variazione del +70,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno anteriore". Lo afferma l'Arera in una nota.

Il governo ha stanziato tre miliardi per frenare il caro bollette

AGI - Il governo continua a lavorare contro il caro bollette e mette in campo oltre 3 miliardi per fermarne la corsa. L'ultima tappa è l'approvazione "in via definitiva" in consiglio dei Ministri del decreto legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas insito per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas insito. Il provvedimento aveva già ricevuto il disco verde dal Cdm la scorsa settimana ma è tornato sul tavolo di palazzo Chigi per alcune modifiche. Una approvazione che, secondo il premier Mario Draghi, ha scongiurato "un disastro", con "rincari fino al 35%-40% senza questo intervento". Per evitarlo, è prevista la proroga anche per il prossimo trimestre dell'azzeramento degli oneri generali di sistema per famiglie negozi e piccole imprese, l'abbattimento dell'Iva e il rafforzamento del bonus sociale. Tema caldo è quello degli stoccaggi. L'obiettivo del governo è, ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, è "andare al 90% del riempimento degli stoccaggi. Oggi siamo al 57%", ha aggiunto, ma "l'andamento di riempimento negli ultimi giorni è in crescita". Il decreto, ha riferito Garofoli, prevede che "ci sia un concorso anche pubblico a questa operazione di importazione finalizzata agli stoccaggi. Si coinvolge Gse in questa operazione che quindi affiancherà operatori economici di mercato, e anche Snam. In questa prospettiva, il decreto legge stanzia un finanziamento, un prestito significativo di 4 miliardi perché Gse possa concorrere con altri operatori a finalizzare questo obiettivo di sicurezza energetica nazionale". Inoltre, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, per il terzo trimestre 2022: sono annullate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, oltre che per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW. Si in mezzo atta, in particolare, delle piccole utenze come per esempio negozi, piccole e medie imprese, attività artigianali, commerciali o professionali, capannoni e magazzini), o per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici. Sono inoltre assoggettate all'Iva al 5% le somminisin mezzo azioni di gas metano per usi civili e industriali e sono mantenute al livello del secondo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas insito. È prevista una ulteriore riduzione degli oneri di sistema per il settore del gas con particolare riferimento agli scaglioni di consumo fino a 5.000 metri cubi all'anno. È stabilito un contributo al contenimento dei prezzi del gas da porzione dei soggetti titolari di conin mezzo atti pluriennali di importazione di gas insito. A loro si chiede - per ciascun mese in mezzo a ottobre 2022 e il dicembre 2022 e per ciascun conin mezzo atto - di versare alla Csea il 10% di quanto prodotto in mezzo a la differenza, se in positivo, in mezzo a il costo medio capace del mercato fissato da Arera e il prezzo medio di importazione risultante dal medesimo conin mezzo atto, al netto dei quantitativi destinati all'iniezione in stoccaggio Il decreto stabilisce poi che il bonus sociale per l'energia elettrica, in pratica le agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, sia riconosciuto anche per il primo trimestre 2022. Dunque, i bonus annuali riconosciuti agli aventi diritto decorrono dal 1 gennaio 2022. Le soglie di reddito per accedere ai bonus sono 8 mila euro per il primo trimestre 2022, 12 mila per il secondo e terzo trimestre 2022 previa la preambolo di richiesta Isee. 

Accordo nell’Ue per lo stop ai motori a combustione nel 2035

AGI - La fumata bianca è arrivata in piena notte. I ministri Ue dell'Ambiente, riuniti a Lussemburgo, hanno trovato l'accordo per il maxi provvedimento sul clima – il cosiddetto Fit for 55 – che prevede, tra le altre cose, lo stop alla vendita di auto a carburante e diesel nel 2035 con l'obiettivo di ridurre per i nuovi veicoli le emissioni di Co2 del 100%. Entro questa data, dunque, saranno fuori commercio i motori a combustione sostituiti da quelli elettrici. Presentato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021, il pacchetto - che prevede anche altre misure - consentirà all'Ue di ridurre le proprie emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e di raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Su richiesta di Paesi tra cui Germania e Italia, i ministri europei dell'Ambiente hanno anche deciso di prendere in considerazione un futuro via libera per l'uso di tecnologie alternative come combustibili sintetici o ibridi plug-in se possono ottenere la completa eliminazione delle emissioni di gas serra. Semaforo pallido anche alla proroga di cinque anni dell'esenzione dagli obblighi di Co2 concessa ai produttori cosiddetti "di nicchia", cioè quelli che producono meno di 10.000 veicoli all'anno, fino alla fine del 2035. La clausola, a volte indicata come "emendamento Ferrari", andrà a beneficio in particolare dei marchi del lusso. "Questa è una grande sfida per la nostra industria automobilistica", ha riconosciuto il ministro francese per la transizione ecologica Agnes Pannier-Runacher, che ha presieduto l'incontro di questa notte. “E' una necessità -  ha spiegato  - di fronte alla concorrenza di Cina e Stati Uniti che hanno scommesso molto sui veicoli elettrici". Oltre ai nuovi standard per auto e furgoni,  gli Stati membri "hanno adottato una posizione comune" sul sistema di scambio di quote di emissione dell'Ue (EU ETS); la condivisione degli sforzi tra gli Stati membri nei settori non ETS (ESR), le emissioni e gli assorbimenti derivanti dall'uso del suolo; il cambiamento dell'uso del suolo e la silvicoltura (LULUCF); la creazione di un fondo per il clima sociale (SCF)”.
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Economia

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Cultura

Al Teatro Greco di Siracusa si processa Edipo Re

AGI - Non solo il giudizio del tempo che fu: per Edipo, arriva anche quello dei giorni nostri. Il prossimo 24 giugno, il giovane re di Tebe sarà sottoposto a processo dal tribunale di Agòn allestito per l'occasione nello notevole Teatro Greco di Siracusa. A giudicarlo è un collegio di tutto rispetto: a presiedere la Corte ci sarà Pietro Curzio, Primo titolare della Corte Suprema di Cassazione mentre Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione eserciterà la pubblica accusa. La difesa sarà affidata alla titolare del Consiglio Nazionale Forense, Maria Masi. Giudici a latere, fra gli altri, il vicedirettore dell'AGI Paolo Borrometi e Marina Valensise, consigliere delegato INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Edipo sarà impersonato da Giuseppe Sartori, l'indovino Tiresia da Graziano Piazza, mentre Maddalena Crippa darà vita al personaggio di Giocasta. Sono attori che recitano normalmente nelle tragedie che fanno parte del opuscolo allestito per la stagione in corso. In tribunale ci sarà anche lo psicoanalista Massiamo Ammaniti. Il processo a Edipo, accusato di parricidio, incesto, minacce a Tiresia e di aver provocato una pandemia, rivive nell'iniziativa posta in essere dal Siracusa International Institute nell'ambito del progetto Agòn, il tribunale che ogni anno, in relazione alle tragedie rappresentate al teatro greco, simula il processo a un protagonista. L'iniziativa ha il tutela dell'Associazione Amici dell'INDA, dell'Ordine degli Avvocati di Siracusa e dell'Università di Messina. Questa volta, per giudicare l'Edipo di Sofocle, si sono messi a disposizione i massimi esponenti della giustizia italiana. "E non solo - spiega all'AGI il segretario del Siracusa Institute, Ezechia Paolo Reale - il giovane re di Tebe, sarà sottoposto come le altre volte, anche al giudizio del pubblico che prima della sentenza del collegio giudicante autentico e proprio, potrà decidere se è colpevole o meno dei reati di cui è accusato". In questo modo, il pubblico potrà sentirsi protagonista e notare analogie o differenze nel sistema giudicante di allora rispetto a quello contemporaneo. E chissà, forse il pubblico potrà essere più clemente rispetto alla conclusione riportata da Sofocle. "Su questo ho dei dubbi - sottolinea Reale - i capi d'imputazione non sono sciocchezze. Mi sa che non ha scampo ma vedremo cosa succederà". "Il progetto Agòn - ricorda il segretario del Siracusa International Institute, Reale - è nato circa 15 anni fa in collaborazione con l'Università di Palermo. In molte università americane e anche in Europa si svolgono concorsi per gli studenti simulando dei processi. Con il nostro Istituto, abbiamo avuto l'idea di trasferire questa competizione davanti a un pubblico composto non da soli professori universitari. E questa idea ha avuto un grande successo, oltre quello che ci eravamo immaginati. Ci siamo allora accordati con Inda che gestisce il Teatro Greco durante la stagione e abbiamo chiamato nel corso degli anni, vari giudici a formare il collegio processando un protagonista alla volta sulla base delle tragedie rappresentate nell'anno in corso. Una volta ad esempio, è toccato anche a Prometeo, per il furto del fuoco. Il successo è stato enorme, inconsueto. Abbiamo avuto un pubblico di giurati composto da oltre 3000 persone". Lo scopo dell'iniziativa, spiega ancora Reale, è quello di "diffondere in modo ampio, i concetti giuridici. Vogliamo far capire non solo a chi è esperto di temi giuridici e magari è presente fra il pubblico, ma anche alle persone comuni magari animate dal giustizialismo, che alcuni temi e modi di giudicare sono immortali perché erano insiti nelle tragedie greche. Modi che ancora oggi sono rilevanti e vanno a incidere nella vita quotidiana. In questo modo è ben chiaro quanto sia attuale al giorno d'oggi, il messaggio delle tragedie classiche. Non tutto è bianco o nero. A volte - sottolinea Reale - servono ad oggi riflessioni profonde che in realtà hanno origine risalente a oltre duemila anni fa". E il finale non è scritto quindi: "Dire di no - dice ancora Reale - perché dopo le arringhe del vertice più alto dei pubblici ministeri italiani e dopo quella dell'avvocato Masi, avremo due tipi di giudizio: uno del pubblico, ed è l'idea che abbiamo introdotto da circa 7-8 anni, e uno autentico e proprio. All'ingresso diamo alle persone un cartoncino bianco e uno nero. All'epoca non c'erano certo i cartoncini ma pietre o bianche o nere. Il bianco voleva dire assoluzione, il nero colpevolezza. Il giudizio del pubblico viene chiesto mentre la corte è in camera di consiglio. Ognuno fra il pubblico alza il suo cartoncino, viene fatto un conteggio sommario e poi si proclama il verdetto. all'istante dopo entra la giuria che dà lettura della sua sentenza e le motivazioni. Ogni volta c'è quindi questo doppio binario fra sentimento popolare e sentimento tecnico. Ed è anche capitato che vi sia stata differenza fra giuria popolare e corte tecnica". Il 24 giugno allora, Edipo sarà colpevole o innocente? Riuscirà a impietosire il pubblico? L'ingresso in "Tribunale" è gratuito. Non resta che attendere il finale fra giudizio contemporaneo eventualmente assolutorio e il mito. 

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