Tornano i Goonies con la Santo Cristo di Burgos, la vera nave pirata di Willy l’Orbo

Roma, 18 lug – Uno dei film che ha indubbiamente ispirato gli spiriti più avventurosi di intere generazioni, partendo da quegli spensierati anni Ottanta, è sicuramente The Goonies. Una pellicola iconica, uscita nel 1985 dal genio di Spielberg, che fa sempre sorridere anche dopo la millemillesima volta che la si guarda, soli o in compagnia. Un forte senso di amicizia e cameratismo traspare dalla sana “baby-gang” dei giovanissimi protagonisti, un pò nerd un pò ribelli. Il film è anche una denuncia politica contro il profitto; con la modernità che avanza a mattonate costruendo grigie trappole economiche contro la genuinità delle piccole cittadine. Ma il lungometraggio the Goonies è, soprattutto: sogni, coraggio e avventura! Tutte cose, queste, che sembrano tristemente mancare sempre di più alle nuove generazioni.

La scoperta in Oregon

Quando il mese scorso gli archeologi sono entrati nelle grotte lungo la costa dell’Oregon, non hanno trovato tracce della nave pirata Inferno o del suo capitano, Willy l’Orbo. I ricercatori hanno però individuato diverso legname che, secondo gli stessi, è riconducibile al galeone spagnolo di Willy l’Orbo affondato nel 17° secolo. “Niente trappole esplosive, solo il legname”, ha affermato Scott Williams, presidente della Società di archeologia marittima. Lui e il suo team hanno recuperato i legni in una spedizione archeologica a metà giugno. “Le grotte sono incredibilmente difficili da raggiungere”, ha detto Williams. “Si trovano su una spiaggia accessibile solo con l’alta marea, ed è un’escursione difficile arrivarci su frane e campi di massi.”

La ricerca continua

Questa nuova scoperta, adesso, continua ad alimentare la ricerca del relitto del Santo Cristo de Burgos, un galeone spagnolo scomparso nell’Oceano Pacifico nel 1693. Gli storici affermano che potrebbe essere affondato al largo di quello che oggi è l’Oregon, portando a riva, nei secoli, i suoi preziosi reperti. Tra questi, inutile dirlo; ci potrebbe essere il famoso tesoro di Willy l’Orbo al quale diedero la caccia i nostri amici Goonies.

Le origini di The Goonies

Ma da cosa ha origine l’idea di una nave scomparsa lanciata da Spielberg? Secondo un portavoce dello staff del regista americano, il magnate del cinema ha usato la storia del San Cristo de Burgos come ispirazione per il film. Questo è inoltre ambientato ad Astoria, in Oregon, proprio vicino al luogo in cui oggi sono stati scoperti i legnami e altri manufatti. In “The Goonies”, la nave pirata Inferno si libera dal suo nascondiglio e salpa senza equipaggio verso mete sconosciute. Il vascello di 105 piedi usato nel film, è stato però distrutto a riprese terminate.

Il mistero della Santo Cristo de Burgos

Cosa sia successo esattamente al Santo Cristo de Burgos nel 1693 rimane un mistero. La nave è semplicemente scomparsa durante una traversata da Manila ad Acapulco, in Messico, una rotta commerciale comune per i mercanti spagnoli dell’epoca. La nave era nota per trasportare un carico di cera d’api per candele, sete rare e porcellane cinesi. Per ben due secoli, le persone hanno trovato prove di un naufragio lungo la costa dell’Oregon. Queste alimentarono la convinzione che la nave “di Willy l’Orbo” sia stata portata fuori rotta da una tempesta e sia quindi affondata nelle vicinanze.

I resti sputati dall’oceano

Il National Geographic racconta che le storie orali delle tribù indigene locali, ricordano un naufragio di molto tempo fa. “Blocchi di cera d’api con emblemi spagnoli e pezzi di porcellana rotti si sono arenati vicino ad Astoria fin dall’inizio del 1700”, ha detto ancora Williams. “Entrambi offrono forti indizi sul fatto che si trattasse di un galeone spagnolo”. “La porcellana cinese è importante. Quello era un bene di lusso in cui i motivi pittoreschi cambiavano ogni 10 o 20 anni. Possiamo dire che questa porcellana è stata realizzata tra il 1680 e il 1700, il che ci aiuta a datare quando la nave naufragò”. Per 15 anni, gli archeologi hanno cercato di trovare quello che ora è noto come il relitto di cera d’api. 

Di recente, un pescatore locale, ha trovato dei legni antichi su una spiaggia dell’Oregon. Da qui la ricerca si è spinta alle vicine grotte, trovando altro legname. La prevedibile conseguenza è stata che la gente ha iniziato a dire che i legnami scoperti il ​​mese scorso, tra i quali uno lungo quasi otto piedi, provenivano dal Santo Cristo de Burgos.

Reperti del Santo Cristo de Burgos?

“Siamo sicuri al 90% circa che siano i resti che provengono dalla nave scomparsa nel 1693, ma non c’è nulla di definitivo”. Williams sembra abbastanza sicuro della sua scoperta e non si può certo dire sia un contafrottole. Williams è infatti anche un responsabile del programma di risorse culturali per lo Stato di Washington, Dipartimento dei trasporti. “È una sorta di nave costruita in Asia o forse in Sud America, come sarebbe stato il caso del Santo Cristo de Burgos“, che si ritiene sia stata costruita in un porto spagnolo sull’Oceano Pacifico, ha detto ancora Williams. “C’è la possibilità che si tratti di un naufragio sconosciuto, ma le probabilità sono minime. La spiegazione più semplice è che questi legnami fanno parte del galeone”.

In fondo al mar

Quindi, adesso, gli archeologi sperano che il resto del Santo Cristo de Burgos sia ancora al largo della costa dell’Oregon. Il team con la Maritime Archaeological Society, un’organizzazione di volontari che documenta i naufragi e studia la storia marittima nel Pacifico nord-occidentale, prevede adesso di ampliare le ricerche. “L’area al largo fa parte di una riserva marina, quindi non possiamo andare lì e iniziare a scavare”, ha spiegato Williams. “Tuttavia, abbiamo in programma di fare delle immersioni durante l’estate. Abbiamo anche un veicolo subacqueo telecomandato con una telecamera e cercheremo di farlo girare al largo”. Ciò che resta del relitto è molto probabilmente sommerso dalla sabbia, rendendolo difficile da trovare. “Speriamo che uno dei nostri sub inciampi in un cannone spagnolo posato sul fondo dell’oceano”, ha detto infine Williams. “Sarebbe piuttosto eccitante!”

Il ritorno dei Goonies

Da anni continuano a girare voci sul futuro sequel dell’intramontabile film girato nel 1985. Se venisse scoperta la vera nave di Willy l’Orbo, la stessa potrebbe alimentare sempre nuove fantasie, sia nella mente degli appassionati, sia nel genio di Spielberg. Se difficilmente i sequel riescono a competere con le loro prime pellicole originarie, nel caso dei Goonies questo è ancora forse più difficile. Un film leggendario e inimitabile che, nella finzione, fa però riemergere misteri ed emozioni reali. Potrebbe oggi far riemergere l’antico galeone di Willy l’Orbo. Potrebbe tornare a riunire le vecchie compagnie di amici, facendole salpare per un nuovo viaggio in Bmx a caccia di nuove avventure. Perchè, in fin dei conti, siamo stati tutti un pò Goonies.

Andrea Bonazza

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