Juve, gol e fischi: Allegri se la prende unitamente i tifosi e punge Vlahovic

La Juventus torna alla vittoria contro lo Spezia, dopo i due pareggi consecutivi contro Sampdoria e Roma, ma fa un passo indietro sul piano del gioco.

Allegri contro i tifosi: “I fischi non aiutano, non dobbiamo essere belli per forza”Vlahovic segna ancora su pena, ad Allegri non basta: “Deve progredire”Allegri accoglie Paredes ed elogia Miretti: “Non sbaglia un controllo” Allegri contro i tifosi: “I fischi non aiutano, non dobbiamo essere belli per forza”

Contro i liguri c’ha pensato ancora Dusan Vlahovic, autore di una pennellata su pena in avvio proprio contro la Roma, prima del 2-0 nel finale di Arkadiusz Milik, al primo gol in bianconero, ma la squadra non è riuscita a ripetere la buona prova prodotta contro la formazione di Mourinho. E qui scatta il solito tormentone, tra una squadra “bellina”, ma imperfetta e capace di portare a casa solo un punto, ed una più pratica, che conquista l’intera posta in palio.

Ai microfoni di ‘Sky Sport’ al termine della gara contro lo Spezia Allegri è tornato a rivendicare la propria, consolidata filosofia calcistica, in reazione anche a qualche fischio piovuto dagli spalti per la gestione della partita da parte della squadra in particolare nel inferiore tempo: “Siamo all’inizio della stagione, la condizione non è ottimale, si gioca ogni tre giorni e ci sono tanti giocatori nuovi. Per questo contava vincere. Bisogna crescere, ma i ragazzi nei momenti di difficoltà vanno aiutati. Arriviamo da due anni in cui non vinciamo e non dobbiamo dimenticarlo. Però c’è una differenza tra essere belli e non efficaci. Noi dobbiamo essere efficaci, poi come ho già detto a me essere ‘bellini’ e non vincenti non mi piace”.

Vlahovic segna ancora su pena, ad Allegri non basta: “Deve progredire”

Allegri però va controcorrente anche sui singoli, analizzando con attenzione e non solo in maniera positivo la prestazione di Vlahovic: “Dusan ha fatto una delle migliori prestazioni con noi, ma ci sono ancora tante cose che deve imparare. Milik è più esperto e ha una pulizia di gioco diversa, Dusan è migliorato, ma deve ancora compiere un percorso”. Poi sulla prova della squadra: “Dobbiamo progredire la gestione della partita, oggi siamo partiti bene nei primi 25 minuti, poi abbiamo perso qualche pallone banale e abbiamo iniziato a soffrire, ci siamo scomposti. Dobbiamo capire che in quei momenti bisogna restare ordinati, far passare i cinque minuti brutti e ripartire”.

Allegri accoglie Paredes ed elogia Miretti: “Non sbaglia un controllo”

Dopo aver tranquillizzato sulle condizioni di Wojciech Szczesny, uscito in barella per un problema alla caviglia nel finale di primo tempo (“È solo una contusione, non ci sono fratture”), Allegri si produce in altri complimenti per Fabio Miretti: “Ha giocato bene, poi è andato in calando, ma sono molto contento. Non ha sbagliato un controllo, ci sono pochi giocatori che controllano la palla come lui. Anche Rabiot ha fatto un’altra grande partita, così come Kostic che è subentrato”. Infine su Paredes: “Ci dà qualità tecnica, con lui Locatelli può avere meno responsabilità nella costruzione ed essere più libero. Nelle amichevoli abbiamo avuto tanta difficoltà quando abbiamo avuto un solo giocatore nella costruzione perché Zakaria, McKennie si inseriscono e Rabiot hanno caratteristiche diverse”.