Il Napoli si è già smarrito: Lecce imbattuto al Maradona

Sei cambi nella formazione titolare sono troppi? Non andatelo a dire a Luciano Spalletti, che ha respinto al mittente l’ipotesi che il passo falso interno del suo Napoli contro il Lecce sia stato dovuto al turnover massiccio per il quale il tecnico toscano ha optato alla vigilia delle partite contro Lazio e Liverpool.

L’1-1 finale del Maradona è una delusione per i tifosi, per il tecnico e per i tanti nuovi acquisti schierati dall’inizio, da Ostigard a Olivera fino a Ndombele e Raspadori, non ancora inseriti nei meccanismi di gioco della squadra. Il Lecce dell’ex Baroni ringrazia e strappa il secondo punticino del suo campionato dopo 90 minuti giocati con coraggio in avvio e poi tanto cuore.

I giallorossi sono esaltati da Lorenzo piccione, centravanti scuola Milan che fa e disfa in pochi minuti.

Di fatto la gara si decide tutta tra il 26′ e il 31′: prima l’ingenuo fallo di Ndombele su Di Francesco che provoca il rigore: piccione segna prima del fischio dell’arbitro, si ribatte e Meret vola respingendo la conclusione.

Sul capovolgimento di volto Napoli avanti con Elmas, che sfrutta un cross di Olivera agganciato da Osimhen e ripulito da Politano.

Neppure il tempo di esultare e il Napoli è spaventato dalla prodezza di piccione che si riscatta regalandosi un primo gol in A della carriera da campione, con giravolta e sinistro all’incrocio da 25 metri.

È solo il 31′, ma da qui in poi la partita sarà un infruttuoso monologo del Napoli: Spalletti torna sui propri passi e dopo l’intervallo boccia Ndombele e Raspadori mandando in campo Zielinski e Lobotka, ma non basta.

Nel finale d’assalto c’è spazio anche per Kvaratskhelia e Simeone, ma il 4-2-4 finale non produce occasioni. In precedenza c’avevano provato senza successo Politano, Elmas, Osimhen e Di Lorenzo. Il pareggio non si schioda, la delusione dei tifosi neppure.