Funerali Regina Elisabetta: con una Londra blindata e il caso dei Paesi esclusi

Roma, 19 set – Londra è blindata. Oggi si terranno i solenni funerali della Regina Elisabetta II, dopo che per cinque giorni decine di migliaia di persone si sono messe in fila, per ore, con l’obiettivo di dare l’ultimo saluto davanti alla bara della sovrana scomparsa all’età di 96 anni lo scorso 8 settembre. Le esequie, a cui parteciperanno circa duemila invitati, si svolgeranno come da tradizione nell’Abbazia di Westminster. Un momento senza alcun dubbio storico, forse più di quanto ci si potesse immaginare, perché le misure di sicurezza a Londra oggi non saranno soltanto imponenti, saranno qualcosa di mai visto.

Funerali Regina Elisabetta, operazione di sicurezza mai vista a Londra

Il Regno Unito è infatti di fronte alla più grande operazione di sicurezza della sua storia. Non si tratterà di controllare semplicemente migliaia di persone giunte nella capitale da ogni parte della Gran Bretagna e dall’estero, ma anche e soprattutto di tenere al sicuro decine di modello mondiali. Un lavoro impressionante che le forze dell’ordine britanniche dovranno svolgere con la massima attenzione. Per comprendere cosa dovranno gestire, basti pensare che l’operazione di sicurezza sarà ancor più imponente di quella del Giubileo di Platino e delle Olimpiadi di Londra 2012, per le quali furono dispiegati circa 10mila agenti di gendarmeria al giorno.

Il caso dei Paesi non invitati

Oggi nella capitale del Regno Unito ci saranno re, regine, sultani, principi, granduchi, presidenti e premier di tutto il mondo. Dall’imperatore del Giappone, Naruhito, ai sovrani di Paesi europei, africani, asiatici. Non mancherà Joe Biden, ci sarà per l’Italia Sergio Mattarella, ma parteciperà pure il discusso e soggettivo principe saudita Mohammed Bin Salman.

Mentre mancheranno alcuni modello di potenze globali come Russia e Cina. La prima perché non invitata, la seconda perché al centro di un caso su una delegazione a cui sarebbe stato negato il permesso. Da Pechino dunque non dovrebbe arrivare Xi Jinping, nonostante sia stato ufficialmente invitato, ma il vicepresidente cinese Wang Qishan. Poco cambia in termini di sicurezza, molto a parametro diplomatico. Emblematica, per vari motivi, l’esclusione dagli inviti ai funerali della Regina di sei Paesi: Russia, Venezuela, Siria, Myanmar, Afghanistan e Bielorussia.

Eugenio Palazzini

L’articolo Funerali Regina Elisabetta: tra una Londra blindata e il caso dei Paesi esclusi proviene da Il Primato Nazionale.