Borsa: Milano peggiora (-1,4%), pesa stacco cedola Eni

(ANSA) – MILANO 19 SET – Si appesantisce Piazza Affari dopo
3 ore di scambi con l’indice Ftse Mib che lascia sul campo
l’14% a 21.811 punti. Balza oltre i 229 punti il differenziale
tra Btp e Bund decennali tedeschi con il rendimento annuo
italiano in rialzo di 55 punti al 407%. Il calo del greggio
(-175% a 8362 dollari al barile) e del gas naturale (-5% a 178
euro al MWh) penalizzano Saipem (-5 6%) congelata anche per
eccesso di ribasso ed Eni (-329%) che stacca la cedola e
Tenaris (-368%). Difficoltà anche per Prysmian (-273%) Inwit
(-156%) e Terna (-219%).
   
Si appesantiscono Unicredit (-183%) Banco Bpm (-18%) e
Intesa (-154%) mentre gira in negativo Bper (-08%) e si
accentua la pressione su Mps (-648%) dopo il crollo di venerdì
scorso a seguito del via libera dell’assemblea degli azionisti
all’aumento di capitale da 25 miliardi.
   
Resiste in territorio positivo Tim (+049%) che rimbalza dopo
un avvio in calo a seguito dei recenti report di Hsbc e
Barclays che avevano fatto scivolare il titolo venerdì. In
rialzo anche Amplifon (+08%) in parità invece Atlantia e
Campari. Tra i titoli a minor capitalizzazione si evidenziano Bb
Biotech (+522%) e Bioera (+464%) cedono invece Restart
(-828%) e l’accoppiata MfeA (-665%) ed MfeB (-4 93%) per
effetto dello stacco della cedola. (ANSA).
   

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