The Four Letters, composizioni inedite e rare di Ezio Bosso

(ANSA) – ROMA, 29 AGO – In occasione di quello che sarebbe
stato il 51/o compleanno di Ezio Bosso, il 13 settembre, dopo
un lunghissimo lavoro di riordino delle partiture trovate nei
suoi archivi, esce in digitale con Buxus Records ed Edizioni (il
cd uscirà il 16 settembre e il vinile a dicembre) la prima
registrazione discografica dell’importante mole di repertorio
inedito, raro o ormai introvabile, eseguito dal Quartetto
d’Archi di Torino. Lo stesso per cui il musicista, scomparso nel
2020, lo scrisse ed affidò nelle rare esecuzioni dal vivo negli
anni ’90. il Quartetto N.4 “The Four Letters” è ispirato a
quattro lettere di giovani partigiani della seconda guerra
mondiale ed eseguito dal vivo solo un paio di volte; inoltre ci
sono quattro estratti dal Quartetto N.2 “Quattordici danze per
bambini intorno a un buco”, inserito nel 2003 da Gabriele
Salvatores nella colonna sonora di “Io non ho paura”.
   
La registrazione arriva dopo un lungo lavoro di riordino e
collazione delle partiture, commissionato dagli eredi di Bosso
ad amici collaboratori del musicista, fra i quali la flautista e
direttrice d’orchestra Silvia Catasta, a lungo assistente del
Bosso compositore e dei musicisti Giacomo Agazzini, David
Romano, Diego Romano e Claudia Ravetto. “Riaprire ogni
partitura, trascriverla per formazioni diverse, ritrovare sempre
nuove soluzioni, nuovi spunti” era per Bosso un approccio “di
esploratore instancabile e ricercatore di assoluto, da vero
perfezionista quale è sempre stato – si spiega in una nota -.
   
L’eredità artistica di Ezio è stata ed è un mare magnum da
maneggiare con cura, cautela, rispetto e allora lentezza, tanto
che solo oggi, a quasi tre anni dalla sua scomparsa, è possibile
presentare al pubblico le prime registrazioni professionali di
due sue composizioni cameristiche” . La scelta del quartetto N.4
è stata “meditata a lungo – dice Tommaso Bosso, fondatore e
amministratore delegato di Buxus Records e Edizioni -. Questa
composizione, ispirata a quattro lettere di giovani partigiani
caduti, ricordi a tutti che l’Ezio musicista non dimenticava mai
i propri doveri etici di cittadino, quell’imperativo di impegno
sociale che ha caratterizzato non solo la sua maturità, ma anche
la sua giovinezza”. (ANSA).