Lofoten, passaggio misterioso tra le isole tropicali del Nord

I punti chiaveL’arte contemporanea irrompe nelle case dei pescatoriA Laukvik per osservare il sole di mezzanotte I fiordi da girare in kayakAscolta la narrazione audio dell'articolo

4' di lettura

La sabbia bianca e impalpabile. Graniti plasmati dalle maree. Montagne corrugate mai toccate dalle glaciazioni. E un mare verde-turchese che ricorda quello delle Seychelles. A 383 km a nord del circolo polare artico, l’arcipleago norvegese delle isole Lofoten è un mistero, a sicuro effetto spaesamento. A cercare risposte si scopre che vent’anni fa, 100 chilometri a ovest dell’isola meridionale di Røstlandet, si apprese dell’esistenza della più intatta barriera corallina del mondo. Il Røst Reef è un mondo sommerso lungo 43 km, generato dalla madrepora Lophelia Pertusa, oscuro ai più perché nascosto a due gradi di temperatura a 300-400 metri di profondità. Una barriera che non è nelle mappe del diving, ma che è in parte responsabile della qualità della sabbia e dei fondali. Alle Lofoten si può andar per spiagge, vivendole in modo differente, tra montagne che si specchiano nei fiordi e sfumature che ricordano le Antille.