Addio a Lia Alimena, prima agente cinematografica italiana

(ANSA) – ROMA, 27 AGO – E’ scomparsa Lia Alimena, è stata la
prima agente cinematografica italiana. 97 anni, 60 anni di
attività la Alimena aveva fondato una omonima agenzia di
pubbliche relazioni per persone dello spettacolo, attori in
particolare nel 1968. La notizia è stata resa nota dalla
famiglia e dallo Studio Alimena. Ha rappresentato grandi artisti
italiani, protagonista della dolce vita del cinema italiano in
compagnia tra gli altri di Fellini, Antonioni, Scola, Gassmann,
Monicelli, Taviani, con i quali aveva un legame umano e di
amicizia ancor prima che professionale. Negli ultimi anni ha
continuato a lavorare con passione rappresentando i suoi
interpreti collaborando con Placido, Avati, Sorrentino, con
serie tv italiane e internazionali, con registi hollywoodiani
quali Ridley Scott e Michael Mann. Tra i suoi artisti ricordiamo
tra gli altri Gigi Proietti a Giulio Brogi, da Lucia Poli a
Piera degli Esposti, Vinicio Marchioni, Gerard Depardieu, fino
al compagno Fiorenzo Fiorentini, il grande attore e autore di
Sordi e Manfredi. Compagna di una vita di Fiorenzo, con il quale
ha avuto due figlie, attrici anche loro, Roberta Fiorentini e
Monica Fiorentini. Lia ricordava l’inizio della sua carriera
così: “Alla fine degli anni Cinquanta, in Italia, non c’era
nessuna agenzia di rappresentanze artistiche: solo la William
Morris, di Hollywood, aveva un ufficio a Roma. Più che un
ufficio, aveva un armadio con le foto di attori e attrici.
   
Allora funzionava così. Per questo Federico [Fellini] amava
venire a prendere il caffè da me per conoscere attrici e attori
di soggetto.” Da diversi anni il nipote Martino Fiorentini ha
ricevuto il passaggio di teste dell’agenzia e da un paio
d’anni, con la collaborazione di Alessandro Clericuzio e Monica
De Santis, la nuova generazione di agenti, lo Studio Alimena
continua la sua attività. I funerali verranno celebrati Lunedì
29 Agosto alle ore 10:30 presso la Basilica di S. Maria in
Montesanto (Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo). (ANSA).