Scuola, c’è accordo sul protocollo sicurezza: ecco come si riparte a settembre

Roma, 14 ago — Accordo raggiunto, c’è la firma sul Protocollo sicurezza della scuola in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Al termine del tavolo-fiume con i tecnici del Miur i sindacati hanno trovato un’intesa anche sui difficili nodi dei tamponi gratuiti per i professori non vaccinati e sulle misure per ovviare alle classi-pollaio. La questione del Green pass sarà esplicitata in una nota specifica che l’amministrazione invierà alle istituzioni scolastiche nel prossimi giorni.

Il tavolo sulla scuola

Il tavolo si è svolto alla presenza dei segretari generali delle organizzazioni sindacali del comparto Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals e Anief e dei responsabili di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica. Coordinava l’incontro da Iacopo Greco, capo Dipartimento delle risorse umane e finanziarie del ministero.

Corsie preferenziali per il vaccino 

La bozza di Protocollo si sicurezza stabilisce l’istituzione di corsie preferenziali per la vaccinazione del personale scolastico, e di tamponi gratuiti per i docenti che non si siano ancora sottoposti alla vaccinazione. «Se qualcuno non ha ancora fatto il vaccino in tempo, il tampone gli consentirà di iniziare la scuola regolarmente», specifica su Radio Rai Maddalena Gizzi, segretaria di Cisl Scuola. «Ci sono poi aspetti da chiarire a cui risponderà il garante della privacy», ha concluso la sindacalista.

Tamponi gratuiti a scuola (per i docenti)

Il Protocollo prevede infatti che i singoli istituti possano decidere di utilizzare i fondi, erogati dal sostegni bis per affrontare l’emergenza sanitaria, per finanziare i tamponi ai docenti No vax. Il tutto può avvenire anche tramite accordi con le Asl competenti. una soluzione che ha suscitato le vibrate proteste dei dirigenti scolastici perché di fatto si andrebbero ad intaccare risorse economiche utili da impiegare in altri ambiti.

Il nodo delle classi pollaio

Nel testo è stato inserito una nota specifica sullo spinoso tema del distanziamento a scuola e delle classi pollaio. Ottenuta, già per l’anno scolastico 2021/2022, l’attivazione immediata di un «piano sperimentale di intervento sulle istituzioni scolastiche che presentino classi particolarmente numerose mediante lo stanziamento di apposite risorse che consentano di porre in essere azioni mirate e specifiche (più docenti, più Ata, attenzione agli aspetti logistici e all’ampliamento dell’offerta formativa). Anche al fine di favorire il distanziamento interpersonale».

Cristina Gauri