Ddl Zan, pioggia di insulti per senatore leghista

Roma, 5 ago – Non c’è peggior fanatismo livoroso di chi ciancia di presunto odio del diverso e finisce per insultare chi ha un pensiero diverso da quello politicamente corretto. E così il senatore leghista William de Vecchis viene preso di mira dai sostenitori del ddl Zan e offeso in modo piuttosto vergognoso. Di cosa sarebbe colpevole, agli occhi di lor signori, il parlamentare della Lega? Semplicemente di aver pubblicato su Facebook una sua foto in cui mostra la copertina del libro “Il regime del gender”, scritto da Francesco Borgonovo. Il testo, si legge su La Verità, mostra “i disastri del folle regime del gender, svelati persino da chi ha cambiato sesso”. Ed è qualcosa di chiaramente poco gradito a chi non intende accettare un confronto libero sul tema in questione.

Ddl Zan, insulti al senatore leghista che legge il libro di Borgonovo

“Capire prima di parlare. Cosa si nasconde dietro teorie che vogliono imporre nel nostro Paese? Pur di difendere la nostra identità, sono pronto anche ad andare controcorrente”. Soltanto per questo post, accompagnato da un selfie in cui mostra la copertina del libro in edicola con La Verità, il senatore de Vecchis è stato coperto di insulti. “Insulti al senatore leghista che legge il nostro libro”, titola il quotidiano direttore da Maurizio Belpietro riportando la notizia.

“Con il mio collega senatore William de Vecchis a cui va tutta la mia solidarietà a causa degli insulti ricevuti per aver espresso contrarietà all’ideologia gender mostrando la copertina del libro scritto da Francesco Borgonovo e dal direttore della Verità Maurizio Belpietro. Un episodio che mette in evidenza ancora una volta l’ipocrisia di quelli che dicono di voler combattere l’odio e la discriminazione ma che sono i primi ad odiare e a discriminare chi non la pensa come loro”. Così Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, commenta quanto accaduto.

Aurelio Dalmonte