Pioggia di disdette: ecco come il green pass sta affossando il turismo

Roma, 28 lug – Come affossare il turismo. Proprio quando la situazione sembrava lentamente tornare a una parvenza di normalità e l’estate stava per entrare nel vivo, ecco che il governo Draghi-Speranza decide di far saltare tutto tornando a terrorizzare gli italiani. E così sulla scia di quanto annunciato in Francia da Macron è stato lanciato anche in Italia il cosiddetto ‘Green Pass’. L’obiettivo dichiarato è quello di costringere a vaccinarsi tutti coloro che ancora non lo hanno fatto, con la minaccia di consentire una regolare vita sociale solo ai vaccinati impedendo agli altri l’accesso a tutta una serie di luoghi ed eventi pubblici (palestre, cinema, teatri, ristoranti al chiuso, stadi, sagre etc). Se pur non ancora entrato in vigore, il provvedimento sta già subendo fortissime contestazioni popolari, con decide di migliaia di persone che lo scorso sabato hanno affollato le piazze di numerose città italiane.

Così il green pass affossa il turismo

Se questa forma di ricatto avrà successo o meno è ancora presto per poterlo dire, intanto però il green pass sta già dando i suoi primi disastrosi effetti in ambito turistico ed economico con una pioggia di disdette delle prenotazioni in alberghi e parchi divertimento a causa delle limitazioni che saranno introdotte a partire dal 6 agosto.

“Dopo l’annuncio del Governo sul green pass, la maggior parte dei parchi divertimento sta già ricevendo disdette e richieste di risarcimento da parte dei clienti che avevano acquistato biglietti e abbonamenti per date successive al 5 agosto – annunciano allarmati dall’Associazione parchi permanenti italiani – Il provvedimento non è attuabile nella pratica con un termine di tempo così ravvicinato. Lo Stato rischia di discriminare il 50% dei cittadini, senza peraltro avere le risorse necessarie per garantire loro l’accesso al green pass, qualora ne facessero richiesta. È assurdo creare allarmismi prima di Ferragosto, senza un chiaro protocollo attuativo, e imporci l’assunzione di responsabilità che non ci competono aggravando una condizione finanziaria già compromessa e precaria, a causa della lunga crisi e della sistematica assenza di agevolazioni alle aziende della categoria”.

Stessa situazione anche per gli alberghi. “Molte strutture segnalano disdette di prenotazioni in quanto non è poco frequente che in una famiglia ci siano persone vaccinate e altre, in particolare i minori sopra i dodici anni, che non lo sono. Questo è spesso motivo di impedimento a confermare la prenotazione e la presenza nella struttura scelta per la vacanza – spiega Giovanni Battaiola di Federalberghi – Avevamo paventato nelle scorse settimane la problematicità di un cambio di regole in corso di stagione, e le nostre previsioni sono confermate”.

Lorenzo Berti