Basta allarmismi: la pandemia è già quasi endemia. Ecco cosa significa

Roma, 30 lug – Basta allarmismi: sono lontani i tempi in cui l’Oms ha dichiarato la pandemia da coronavirus, ora siamo già quasi nella fase dell’endemia. Significa che il virus circolerà stabilmente nella popolazione senza creare problemi sanitari. Insomma, uno scenario tutt’altro che preoccupante rispetto a quelli evocati da chi vorrebbe tenere tutti ancora sotto scacco con la paura del virus. La variante Delta, ormai dominante anche in Italia, è sì contagiosa ma non incide sui ricoveri. Gli ospedali sono semivuoti perché un numero sempre maggiore di cittadini è vaccinato e quindi anche se contagiato non sviluppa la malattia Covid.

Tutto è cominciato a Wuhan, poi l’Oms ha dichiarato che l’epidemia fosse una pandemia

Tutto è cominciato a Wuhan, in Cina. E si cominciò a parlare di epidemia. Poi l’11 marzo 2020 l’Oms ha dichiarato la pandemia. Ebbene, a un anno e mezzo di distanza dal primo focolaio in Cina, nei prossimi mesi il Covid-19 diventerà una endemia. Ciò decreterà la fine della pandemia e di tutto quello che comporta in termini di emergenza sanitaria e di carico su ospedali e terapie intensive.

Sileri: “Virus passerà da fase di pandemia a endemia”

“E’ tempo di riprendere in mano la sanità oltre il Covid visto che le cose stanno andando bene al di là di baggianate di chi dice che il Covid durerà 10 anni”. A dirlo chiaramente è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri all’Agi. “Le parole che ha detto Fauci – sottolinea Sileri riferendosi al super consigliere della Casa Bianca – sono state mal interpretate da alcuni. Dice ampiamente che con il vaccino siamo protetti ed il vaccino salva le nostre vite, ci salva dalle forme gravi della malattia. Il virus circola e passerà da una fase di pandemia ad una fase di endemia“, chiarisce il sottosegretario. “Il virus continuerà a circolare e non creerà più danni in coloro che sono vaccinati. Purtroppo – precisa Sileri – potrebbe continuare a creare danni nei soggetti più fragili”. Tuttavia, fa presente il sottosegretario alla Salute, “difficilmente avremo l’esperienza di mille morti al giorno come abbiamo avuto diversi mesi fa. La fine della pandemia è vicina“.

Palù: “Meno vacciniamo e meno possibilità abbiamo di rendere il virus endemico”

A permettere il passaggio da pandemia ad endemia sarà la campagna vaccinale. “Vaccinarsi è un compito sociale a cui alcune categorie dovrebbero adempiere, e per cui lo Stato sta facendo tutto il possibile”, spiega il presidente dell’Aifa e membro del Cts Giorgio Palù, in un’intervista a Timeline, su Sky Tg24. “Meno vacciniamo e più il virus si diffonde, quindi abbiamo meno possibilità di controllarlo e che questo virus diventi endemico“. Eccola la parola chiave: endemico. Diversi esperti ormai ragionano in questi termini (e sarebbe pure ora).

Epidemia ed endemia: le differenze

Ecco perché chi parla ora di quarta ondata, di impennata dei contagi come di un nuovo pericolo, della stessa portata delle ondate precedenti, fa allarmismo ingiustificato. Ed ecco pure perché le parole utilizzate dagli esperti sono importanti, fanno la differenza, e vanno utilizzate con sale in zucca. Se andiamo a consultare il portale Epicentro, curato dall’Istituto superiore di Sanità, in una scheda sulle malattie infettive leggiamo che cosa si intende per epidemia ed endemia. “Dal punto di vista epidemiologico le malattie infettive hanno caratteristiche diverse di diffusione. Ci sono malattie molto contagiose e altre che lo sono meno. In base alla suscettibilità della popolazione e alla circolazione del germe, una malattia infettiva può manifestarsi in una popolazione in forma epidemica, endemica o sporadica“.

“L’epidemia – si legge su Epicentro – si verifica quando un soggetto ammalato contagia più di una persona e il numero dei casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo. L’infezione si diffonde in una popolazione costituita da un numero sufficiente di soggetti suscettibili. Spesso si riferisce al termine di epidemia con un aumento del numero dei casi oltre l’atteso in un particolare area e in uno specifico intervallo temporale“. Come è noto, quando l’epidemia era diffusa in più Paesi oltre che in Cina, l’Oms ha dichiarato la pandemia, ossia una epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso vastissimi territori e i vari continenti.

Malattia endemica stagionale… l’influenza

Sempre secondo Epicentro, invece, “una malattia si considera endemica quando l’agente responsabile è stabilmente presente e circola nella popolazione, manifestandosi con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo”. Molte malattie endemiche presentano ciclicità stagionali. Insomma, stiamo parlando dei virus influenzali. E’ questa la fine che farà il Covid.

Adolfo Spezzaferro