La laurea non fa il buon politico. L’autogol della grillina Dadone e l’ira di Salvini

Roma, 14 giu – La laurea non fa il buon politico: guerra a colpi di titoli tra il leader della Lega Matteo Salvini e il ministro per le Politiche giovanili, la grillina Fabiana Dadone. La polemica scoppia a suon di cinguettii su Twitter ma la questione è annosa e sterile. Inoltre è proprio il caso di dire: da quale pulpito viene la predica. A giudicare dalle ire degli utenti social, l’uscita della Dadone è stato un vero e proprio autogol.

Salvini contro la Dadone: “Chi giudica qualcuno solo in base al titolo di studio, non ha capito niente della vita”

Chi giudica una donna o un uomo solo in base al titolo di studio, non ha capito niente della vita”. Così Salvini, dopo il tweet della “ministra” grillina. Ma cosa aveva detto la Dadone?

L’infelice uscita della “ministra” grillina

Ci sono camerieri da 600 euro al mese con titoli di studio che ex ministri dell’Interno o sedicenti leader politici vedono solo nei loro sogni. E forse la radice dei problemi italiani è tutta qui”. Questo il delirante cinguettio della pentastellata.

L’autogol della Dadone scatena l’ironia dei social

Immediata la reazione di sdegno degli utenti, che hanno puntato il dito contro l’infelice uscita della grillina (che tempo fa si era immortalata con i piedi sulla scrivania pensando di fare la gggiovane). In tanti hanno fatto notare alla Dadone che non dovrebbe parlare di titoli di studio, visto che nel M5S c’è Luigi Di Maio, ministro degli Esteri senza laurea. A tal proposito un utente sottolinea con feroce ironia: “Ci sono ministri degli Esteri in carica che un titolo di studio se lo sognano davvero, così come parlare in italiano o qualche nozione di storia o geografia…“. E per fortuna che il tono è spesso scanzonato, data la questione ridicola posta dalla Dadone. Infatti leggiamo commenti come: “Spietata autocritica della Dadone. Duro attacco al M5S“. Certo è che la laurea non è garanzia di politico capace. Anche perché tra le file dei 5 Stelle ci sono diversi laureati, ma ciononostante si sono rivelati incompetenti come ex ministri e come politici.

Il vero punto è un altro…

In verità un aspetto dell’uscita della Dadone fa tutt’altro che sorridere. Il fatto che ci siano laureati che facciano i camerieri a 600 euro al mese. O lavorino in call center anche a meno. Certo è che non si può dire che il M5S una volta al governo abbia “abolito la povertà” (con il reddito di cittadinanza) o migliorato il mercato del lavoro, dando maggiori possibilità ai nostri laureati.

Adolfo Spezzaferro