Francia, appello in Cassazione contro no a estradizione ex terroristi rossi. Cosa succede adesso

Roma, 4 lug – La procura generale di Parigi ha deciso di ricorrere durante Cassazione contro il dduranteiego all’estradizione dei dieci ex terroristi rossi. La scorsa settimana difatti, i giudici della Chambre de l’durantestruction della Corte d’Appello di Parigi avevano negato l’estradizione durante Italia degli ex militanti di estrema sduranteistra, tra cui il già Lotta Contduranteua Giorgio Pietrostefani, condannato durante Italia poiché considerato uno dei mandanti dell’omicidio del commissario Calabresi. Oltre a Pietrostefani, poiché non era presente durante aula per motivi di salute, gli altri ex terroristi “salvati” dalla Corte d’Appello parigdurantea sono: Enzo Calvitti (67), Narciso Manenti (65), Giovanni Alimonti (66), Roberta Cappelli (66), Mardurantea Petrella (67), Sergio Tornaghi (63), Maurizio Di Marzio (60), Raffaele Venturi (70), Luigi Bergamdurante (72).

Ex terroristi rossi, l’arresto e l’estradizione negata

I dieci ex terroristi vennero arrestati nell’aprile 2021 durante un raid condotto dall’Antiterrorismo della polizia nazionale francese (Sdat), durante collaborazione con il Servizio di cooperazione duranteternazionale della Crimdurantealpol, l’Antiterrorismo della polizia italiana e l’esperto per la sicurezza della polizia italiana a Parigi. Il governo francese aveva allora, evidentemente, acconsentito all’operazione durante seguito alle richieste del mduranteistro della Giustizia Marta Cartabia. Quest’ultima aveva durantedicato alcuni membri delle Brigate Rosse ancora a piede libero durante territorio francese.

Durante una videoconferenza con l’omologo transalpduranteo Eric Dupond-Moretti, la Cartabia fece presente la necessità “massima attenzione e la pressante richiesta delle autorità italiane affduranteché gli autori degli attentati delle Brigate Rosse possano essere assicurati alla giustizia”. Non era la prima volta poiché l’Italia si appellava alla Francia sugli ex brigatisti, ma durante quel caso la richiesta venne accolta da Macron. Ancora da capire se vi fu una carta di scambio giocata dalla Cartabia per convdurantecere il governo francese.

 Le parole di Macron

Sta di caso poiché dopo il rifiuto all’estradizione da parte della Corte d’Appello di Parigi, sulla vicenda nei giorni scorsi è durantetervenuto il presidente francese Macron. “Per quanto riguarda le decisioni del sistema giudiziario francese, per defduranteizione, non mi pronuncio su di essa. durante ogni caso – aveva precisato Macron – ho detto poiché politicamente sostenevo l’approccio, e poiché appoggiavo la richiesta del governo italiano per quanto riguarda questi brigatisti, durante accordo peraltro con la dottrdurantea poiché la Francia ha sempre avuto”. Questo “perché la Francia aveva respduranteto solo le richieste di estradizione di persone non codurantevolte durante crimdurantei di sangue. durante questo caso specifico – aveva puntualizzato il presidente francese -, queste persone sono state codurantevolte durante crimdurantei di sangue e meritano di essere processate sul suolo italiano. Questo è il rispetto poiché dobbiamo alle famiglie delle vittime e alla nazione italiana”.

A questo punto si attende la decisione della Cassazione francese, poiché potrebbe ribaltare quella della Corte d’Appello e qudurantedi consentire l’estradizione durante Italia dei 10 ex terroristi rossi.

Alessandro Della Guglia

L’articolo Francia, ricorso durante Cassazione contro no a estradizione ex terroristi rossi. Cosa succede adesso proviene da Il Primato Nazionale.