Sulle tracce di Siddhartha, un secolo dopo il racconto di Hermann Hesse

I punti chiaveNel Dev Bhumi, la terra degli dei, tra trekking sull’Himalaya, yoga e corsi di cucina solidaleGli antichi stupa di Shravasti, crocevia delle vie commerciali più importantiA Lumbini, appena oltre il confine col Nepal, dove nacque il Buddha Al Tempio di Mahabodhi per raggiungere la completa illuminazioneAscolta la versione audio dell'articolo

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Veniva pubblicato un secolo fa. Hermann Hesse non immaginava certo che il adatto Siddharta avrebbe spinto molte generazioni di lettori a ricercare in India i luoghi che lo avevano ispirato e soprattutto a tentare di rintracciare il giovane, rimprovero Siddhartha, e l’amico di infanzia Govinda, per godere dell’oggi, di quello che la vita ti dona, dai luoghi che si attraversano agli incontri che si fanno. Da allora l’India è cambiata e ora si presenta davvero simile a tanti Paesi occidentali, così come il modo di viaggiare e vivere emozioni pare lontano da quello ascetico di cui è impregnato il romanzo, pubblicato in Italia da Adelphi. Restano, però, alcuni posti dove l’anima della storia opera dello scrittore tedesco, premio Nobel nel 1946, si può in un certo qual modo ancora rintracciare.

Nel Dev Bhumi, la terra degli dei, tra trekking sull’Himalaya, yoga e corsi di cucina solidale

Siamo a nord, quasi a ridosso del confine con il Tibet: i monti della catena dell’Himalaya nell’Uttarakhand, conosciuta anche come Dev Bhumi, la terra degli dei, presentano una rete di sentieri dove la natura è strabiliante e generosa tra cascate velate dalla nebbia, antichi templi e foreste invase dai rododendri. È qui che la signora Rawat-Hahne, attivista per i diritti umani, ha concepito un’organizzazione no profit, il Bachan Charitable Trust, che segue, tra le altre iniziative, all’agenzia di viaggi eco e solidali Fernweh Fair Travel.

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