Passeggiate segrete a Capri, dove la natura vince sul glamour

I punti chiaveA Punta Tragara come Neruda, Churchill, Sophia per dormire a fianco dei FaraglioniDal Monacone a Brigitte Bardot che scende ancora dalla scala di Villa MalaparteLa Certosa che vinse i pirati facendo profumi e i Giardini panoramici sulla Via KruppAscolta la edizione audio dell'articolo

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Cesare Ottaviano Augusto e Tiberio furono i primi a perdere la testa per Capri. Vi eressero ville in cui godevano ogni piacere del corpo e della mente. Pablo Neruda le dedicò versi che ancora oggi scavano a fondo nella carnalità e spiritualità dell’isola: «Reina de roca en tu vestido de color amaranto y azucena vivi desarrollando la dicha y el dolor. La vita llena de radiante racimos que conquisté en la tierra». Edwin Cerio, intellettuale versatile e poi amato sindaco locale, definì i prodromi dello stile architettonico e di nuovo del vivere a contatto con quella natura che abbracciata dall’alto di Villa Castiglione, per tutti il castello di Capri, assiso su di uno sperone di roccia (adesso lo si può affittare godendo la bellezza degli impagabili panorami su tutta Capri e l’interior design by Giorgetti) è immanente, vince sul glamour.

Vista dalla nuova suite firmata Etro dell’Hotel Punta Tragara