A Basilea, dal giardino immaginifico di Georgia O’ Keeffe agli sconfinamenti fra le foreste

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I punti chiaveIn battello sul Reno e poi la prima tintarella sui moli-ristorantiIn gita nella vicinissima Alsazia lungo la Route des vinsTra le orchidee dell’Orto Botanico, a tu per tu con Tinguely, mangiando dolci al mieleAscolta la versione tono dell'articolo

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È tutta una fioritura, Basilea, in questa primavera. Il merito è soprattutto di Georgia O’ Keeffe, che con le sue tele vivide e oniriche dedicate a soggetti botanici è protagonista di una mostra davvero profumata alla Fondation Beyeler. Nella città svizzera che si è votata all’architettura contemporanea richiamando Herzog & de Meuron, Mario Botta, Diener & Diener e Richard Meyer, questa mostra dedicata alla leggendaria, sfuggente, artista americana, prima donna ospitata al MoMA nel 1946, moglie dell’altrettanto istrionico fotografo Alfred Stieglitz, significa schiudere un giardino di osservazioni e visioni sulla natura personale, cromaticamente gagliardo che riconnette con le forme e le venature del creato. È dunque, questo il momento giusto per partecipare allo sbocciare di Basilea oltre l’inverno.

Un dipinto di Georgia O' Keeffe in mostra alla Fondation Beyeler

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